Cattolica punta decisamente sulla personalizzazione del sinistro. A dirlo è Paolo Masini, direttore sinistri del gruppo Cattolica che ha fornito una lucidissima analisi, a 360 gradi, in merito al comparto nel contesto economico-sociale attuale. "Dobbiamo tenere conto - dice Masini - di una serie di fattori che stanno condizionando tutto il mercato: la crisi economica, unita a una maggiore consapevolezza, spinge il cliente a cercare oggi il miglior mix costo-servizio anche nell'acquisto di una polizza Rc auto. Il risarcimento diretto ha avvicinato l'assicurato alla compagnia nel momento più delicato, che è quello dell'incidente. Noi abbiamo diversificato la gestione del sinistro con l'obiettivo di essere a fianco del cliente e di rendere efficiente e rapida la definizione del danno e la sua liquidazione. La diversificazione può essere attuata per: tipologia di sinistro, Card 2 firme; Card con lesioni; per ramo (Rca, danni ai beni, responsabilità civile generale); per rete distributiva - agenti, bancassurance, internet; per clienti, soci, clero, dipendenti. Ogni diversificazione ha un suo percorso e coinvolge soggetti diversi. Così il sinistro Rca con piccoli danni è preso in carico dalla rete peritale con autonomia liquidativa, mentre i sinistri Cvt vengono accentrati in un unico ufficio di direzione. Gli incidenti del clero che hanno polizze su misura sono gestiti da periti e liquidatori specializzati e per gli infortuni ci sono le visite mediche degli ispettorati territoriali. La segmentazione del rischio genera una quantità di dati che devono essere gestiti da un grande sistema It online che interagisce con tutti i device di comunicazione (sms, mail, posta, telefono, web), e ha l'obiettivo di razionalizzare e rendere più efficiente l'organizzazione del lavoro con focalizzazione delle competenze, riduzione del tempo di gestione del sinistro, minori probabilità di incorrere in sanzioni e una maggior fidelizzazione del cliente. Oltre naturalmente a ridurre i costi e a riuscire a pagare indennizzi adeguati".
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martedì 12 giugno 2012
Rc auto: Cattolica punta sulla personalizzazione del sinistro
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domenica 27 gennaio 2008
Risarcimento del danno per mala gestio
La vostra assicurazione, o quella della controparte, vi ha liquidato il danno subito in seguito ad un incidente ma lo ha fatto in ritardo, nonostante le vostre insistenze? Da qualche settimana è possibile richiedere il "danno da ritardo!"
La Corte di Cassazione, infatti, ha stabilito che in sede civile chi ha ragione può richiedere il danno da "mala gestio" alla compagnia d'assicurazione. Anzi, se tale compagnia aveva tutte le carte che attestavano la responsabilità del proprio assistito e se la richiesta del danno era congrua, se liquida la somma in ritardo, non c'è nemmeno bisogno di richiedere il danno da ritardo perché il giudice lo deve conteggiare nella sentenza, ovviamente in caso di chiamata in giudizio.
Alcune sentenze della Cassazione al riguardo sono state già recepite dai giudici di pace che stanno applicando il principio indicato dalla Suprema Corte nelle tante sentenze che si riferiscono a contenziosi derivanti da incidenti stradali.
"Per il sorgere della responsabilità contrattuale - si legge in una sentenza della Cassazione - dell'assicuratore nei confronti dell'assicurato, per mala gestio, è sufficiente, indipendentemente da una specifica ed espressa domanda di questi, che l'assicuratore stesso sia stato messo in grado di valutare, usando l'ordinaria diligenza e osservando gli obblighi di correttezza e buona fede, la fondatezza della richiesta risarcitoria del danneggiato. Per non incorrere nella responsabilità per mala gestio - ha detto l'avvocato Francesco Parise - l'assocuratore deve attivarsi per assumere dati obiettivi che consentano di desumere o meno l'esistenza della responsabilità effettiva o presunta dell'assicurato nonché la ragionevolezza delle pretese del danneggiato e, in caso affermativo di provvedere senza ritardo alla liquidazione del danno. In mancanza l'assicuratore ha l'onere di provare che il ritardo è stato determinato da impossibilità della prestazione dipendente da causa a lui non imputabile."
La Corte di Cassazione, infatti, ha stabilito che in sede civile chi ha ragione può richiedere il danno da "mala gestio" alla compagnia d'assicurazione. Anzi, se tale compagnia aveva tutte le carte che attestavano la responsabilità del proprio assistito e se la richiesta del danno era congrua, se liquida la somma in ritardo, non c'è nemmeno bisogno di richiedere il danno da ritardo perché il giudice lo deve conteggiare nella sentenza, ovviamente in caso di chiamata in giudizio.
Alcune sentenze della Cassazione al riguardo sono state già recepite dai giudici di pace che stanno applicando il principio indicato dalla Suprema Corte nelle tante sentenze che si riferiscono a contenziosi derivanti da incidenti stradali.
"Per il sorgere della responsabilità contrattuale - si legge in una sentenza della Cassazione - dell'assicuratore nei confronti dell'assicurato, per mala gestio, è sufficiente, indipendentemente da una specifica ed espressa domanda di questi, che l'assicuratore stesso sia stato messo in grado di valutare, usando l'ordinaria diligenza e osservando gli obblighi di correttezza e buona fede, la fondatezza della richiesta risarcitoria del danneggiato. Per non incorrere nella responsabilità per mala gestio - ha detto l'avvocato Francesco Parise - l'assocuratore deve attivarsi per assumere dati obiettivi che consentano di desumere o meno l'esistenza della responsabilità effettiva o presunta dell'assicurato nonché la ragionevolezza delle pretese del danneggiato e, in caso affermativo di provvedere senza ritardo alla liquidazione del danno. In mancanza l'assicuratore ha l'onere di provare che il ritardo è stato determinato da impossibilità della prestazione dipendente da causa a lui non imputabile."
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mercoledì 31 ottobre 2007
Come tagliare i costi della polizza auto

Indipendentemente dal tipo di polizza e di compagnia assicurativa scelte, ci sono alcuni accorgimenti che possono contenere, e di molto, il premio da versare. Per ciò che attiene la polizza auto, se si risiede in una provincia ritenuta a rischio dalle compagnie, (questa stima viene effettuata in base ai dati statistici che considerano il numero totale dei sinistri avvenuti, nell'ultimo anno, in una determinata zona. Se questi dati sono superiori alla media la polizza RCAuto risulterà essere molto onerosa!), allora può risultare utile verificare se in famiglia, o tra i propri amici, c'è qualcuno che vive in una zona dove vengono applicati premi meno costosi e disposto a figurare come assicurato. Il caso più frequente è quello che vede il genitore o il nonno, che risiede in una città diversa da quella dei figli o dei nipoti, e al quale viene intestata la polizza. In tal caso si beneficia anche delle migliori condizioni applicate a chi è già avanti con gli anni rispetto ai giovani e ai neopatentati. Per questi ultimi la spesa da sostenere, il più delle volte, è proibitiva, per cui, almeno per i primi anni, è meglio intestare la polizza al genitore e solo in seguito sottoscrivere un contratto a beneficio del figlio. Un taglio del premio si ottiene scegliendo una polizza con formula bonus-malus e franchigia. In tal caso l'assicurato decide di rinunciare a una parte del risarcimento in caso di sinistro che resta a suo carico. Abbastanza diffusa per la garanzia furto e incendio, la formula lo è meno per la responsabilità civile. Eppure con una franchigia di 250 euro si può abbattere il premio del 5% o anche del 10%. Infine, a fronte di un sinistro causato dall'assicurato, per non perdere la classe di merito acquisita, si può rimborsare la spesa sostenuta dalla compagnia per pagare la parte lesa. Questa soluzione è valida, però, solo a fronte di importi limitati. Tenuto conto che oggi anche un piccolo danno materiale al veicolo genera spese non indifferenti, va sempre verificata la convenienza di questa scelta.
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