Decisamente non c'è pace tra le parti contendenti. L'Isvap da una parte, per bocca del suo commissario straordinario Giancarlo Giannini, e l'Ania dall'altra. Due giganti che senza esclusione di colpi se le danno di santa ragione da mesi e mesi senza mai giungere ad una soluzione soddisfacente. L'ultimo atto della querelle infinita è andato in scena oggi in Senato. Claudio Demozzi, presidente del Sindacato degli Agenti di Assicurazione , ha commentato l’audizione in Senato, dinnanzi alla commissione Industria, del commissario straordinario dell'Isvap Giancarlo Giannini. Demozzi ha espresso sostanzialmente il suo apprezzamento e si è detto felice per i punti che Giannini è andato ad argomentare.
Gli intermediari, infatti, non apprezzano la rigida posizione di Ania che si è detta contraria alle principali proposte avanzate dall'Isvap, come, ad esempio, l’introduzione obbligatoria della proposta di assicurazione auto con annessa installazione della scatola nera per ridurre l’ammontare del premio. Le compagnie, infatti, sembrano essere impermeabili a ogni spinta concorrenziale che miri a un abbattimento dei costi, di cui in primis beneficerebbero i consumatori.
Ania ha già replicato al discorso parlamentare di Giannini, chiarendo la sua posizione. Ai guidatori, dunque, non resta che aspettare l’evolversi di una situazione complicata. Intanto, il mercato dell’auto continua a cadere in picchiata e per colpa della crisi, gli italiani rinunciano alla macchina!
Fin dal 2007 forniamo notizie utili e curiosità dal mondo delle assicurazioni
Visualizzazione post con etichetta caro polizza. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta caro polizza. Mostra tutti i post
mercoledì 8 agosto 2012
Rc auto: è scontro frontale in Senato tra Isvap e Ania d'avanti alla Commissione Industria
Etichette:
ania,
assicurazione,
assicurazioni,
caro polizza,
Isvap,
polizze auto,
premi rc auto,
rc auto
lunedì 18 aprile 2011
Allo studio una legge per ridurre il costo delle polizze
Le polizze italiane, come denunciato più volte dall'Isvap, costano addirittura il doppio rispetto a Francia, Germania e Spagna. Mentre per Adusbef e Federconsumatori negli ultimi 15 anni i prezzi sarebbero aumentati addirittura del 180%. Da qui, la decisione del ministro Romani di intervenire affidando l'incarico di un disegno di legge al Parlamento con l'obiettivo di abbattere del 15% - 18% il costo medio delle polizze. Il tempo stringe, perché nel frattempo le assicurazioni non sembrano aver fatto progressi. Anzi, proprio nei giorni scorsi è arrivata una pioggia di multe (da 7 a 35 milioni di euro) per 7 delle 14 compagnie finite sotto esame dall'Isvap, nel luglio dello scorso anno, con l'accusa di aver violato l'obbligo a contrarre la polizza Rc auto. Per ora l'Ania contrattacca: per Fabio Cerchiai, "l'Italia ha una sinistrosità del tutto anomala. Abbiamo il doppio dell'invalidità (circa il 20%) rispetto agli altri Paesi dell'Unione Europea, e dunque costi molto alti di liquidazione", ha detto il presidente dell'associazione delle imprese assicurative, invitando la politica ad accelerare i lavori parlamentari che, a suo parere, "avrebbero rallentato eccessivamente rispetto ai propositi iniziali. Dall'antifrode dipenderà il futuro delle tariffe della Rc auto. E' chiaro - ha aggiunto Cerchiai - che una lotta alle frodi e a una speculazione diffusa va fatta. Dobbiamo fare assolutamente qualcosa, oppure dovremo rassegnarci a restare il Paese con i costi assicurativi più alti.
Etichette:
assicurazione,
assicurazioni,
caro polizza,
prezzi rc auto
giovedì 14 agosto 2008
Quanto costa assicurare un'auto o una moto?
Le polizze Rc auto in Italia sono rincarate negli ultimi 14 anni del 150%, passando da una media di 391 euro del 1994 ai 948 euro stimati per quest'anno, quando dovrebbe ricadere sugli
assicurati un altro aumento del 5% rispetto al 2007.
Ad affermarlo sono state le associazioni dei consumatori ed in particolare l'Adusbef e la Federconsumatori.
Secondo i dati forniti dalle suddette associazioni, il quadro complessivo della situazione sarebbe decisamente più pesante per i veicoli a due ruote: nello stesso periodo, le polizze per i motorini
hanno fatto registrare rincari superiori al 413%, con costi medi passati da +98/121 euro (range minimo e massimo) del 1994, a +435/555 euro (minimo e massimo stimati per quest'anno). In pratica vi è stato un aumento medio di 337 euro passando da 98 euro a 435!
Sotto accusa, come sempre, il settore assicurativo reo, secondo Adusbef e Federconsumatori di "godere di protezioni politiche che hanno sempre tollerato aumenti allegri".
"Prima della liberalizzazione tariffaria varata nel 1994, sotto il regime dei prezzi amministrati, spiegano Elio Lannutti e Rosario Trefiletti, presidenti delle due organizzazioni, gli assicurati pagavano in media 700 mila lire; tredici anni dopo, nel 2007, il costo medio di una polizza per un auto di fascia media è lievitato a 868 euro, con un rincaro del 140,50% per passare a 903 euro nel 2007 (+35 euro). E la stima per il 2008 è di 948 euro (+45 euro)."
Il gioco dei ruoli impone una difesa d'ufficio, a dire il vero assai forzata, da parte dell'Ania che, con qualche difficoltà oggettiva, prova a convincerci dell'esatto contrario e cioè che negli ultimi tre anni i prezzi, al netto dell'inflazione, sono scesi dell'11%. Il dato si riferisce ad un'indagine condotta dall'Ania stessa e presentata al grande pubblico all'inizio dello scorso mese di luglio.
Le variabili in gioco sono talmente tante che fare una stima precisa è veramente molto difficile per entrambe le parti protagoniste di questa diatriba. Una buona idea, però potrebbe essere quella di effettuare qualche preventivo online (di solito qualcosina si risparmia davvero) o comunque recarsi personalmente, con un pò di pazienza, presso diverse agenzie, anche se queste non si trovano fisicamente proprio sotto casa.
assicurati un altro aumento del 5% rispetto al 2007.
Ad affermarlo sono state le associazioni dei consumatori ed in particolare l'Adusbef e la Federconsumatori.
Secondo i dati forniti dalle suddette associazioni, il quadro complessivo della situazione sarebbe decisamente più pesante per i veicoli a due ruote: nello stesso periodo, le polizze per i motorini
hanno fatto registrare rincari superiori al 413%, con costi medi passati da +98/121 euro (range minimo e massimo) del 1994, a +435/555 euro (minimo e massimo stimati per quest'anno). In pratica vi è stato un aumento medio di 337 euro passando da 98 euro a 435!
Sotto accusa, come sempre, il settore assicurativo reo, secondo Adusbef e Federconsumatori di "godere di protezioni politiche che hanno sempre tollerato aumenti allegri".
"Prima della liberalizzazione tariffaria varata nel 1994, sotto il regime dei prezzi amministrati, spiegano Elio Lannutti e Rosario Trefiletti, presidenti delle due organizzazioni, gli assicurati pagavano in media 700 mila lire; tredici anni dopo, nel 2007, il costo medio di una polizza per un auto di fascia media è lievitato a 868 euro, con un rincaro del 140,50% per passare a 903 euro nel 2007 (+35 euro). E la stima per il 2008 è di 948 euro (+45 euro)."
Il gioco dei ruoli impone una difesa d'ufficio, a dire il vero assai forzata, da parte dell'Ania che, con qualche difficoltà oggettiva, prova a convincerci dell'esatto contrario e cioè che negli ultimi tre anni i prezzi, al netto dell'inflazione, sono scesi dell'11%. Il dato si riferisce ad un'indagine condotta dall'Ania stessa e presentata al grande pubblico all'inizio dello scorso mese di luglio.
Le variabili in gioco sono talmente tante che fare una stima precisa è veramente molto difficile per entrambe le parti protagoniste di questa diatriba. Una buona idea, però potrebbe essere quella di effettuare qualche preventivo online (di solito qualcosina si risparmia davvero) o comunque recarsi personalmente, con un pò di pazienza, presso diverse agenzie, anche se queste non si trovano fisicamente proprio sotto casa.
Etichette:
assicurazione,
caro polizza,
polizza auto,
rc auto,
rc moto,
settore assicurativo
Iscriviti a:
Post (Atom)
Disclaimer
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza nessuna periodicità, pertanto, non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001. Gli autori non ha nno alcuna responsabilità per quanto riguarda i siti ai quali è possibile accedere tramite i collegamenti posti all'interno del sito stesso, forniti come semplice servizio. Il fatto che il blog fornisca questi collegamenti non implica l'approvazione dei siti stessi, sulla cui qualità, contenuti e grafica è declinata ogni responsabilità. Gli autori non sono responsabili per quanto pubblicato dai lettori nei commenti ad ogni post, i commenti ritenuti offensivi, di genere spam o non attinenti potranno essere cancellati; i commenti lesivi dell’immagine o dell’onorabilità di persone terze, non sono da attribuirsi agli autori, nemmeno se il commento viene espresso in forma anonima e comunque verranno cancellati. Decliniamo ogni responsabilità per gli eventuali errori ed inesattezze riportati nel blog e per gli eventuali danni da essi derivanti.
Tutti i testi del blog sono regolati in base alla licenza Creative Commons per i diritti d'autore
Questo/a opera è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons. E' obbligatorio citare l'autore dell'opera e linkare la fonte.
Privacy
Per pubblicare gli annunci sul nostro sito web utilizziamo aziende pubblicitarie indipendenti. Queste aziende possono utilizzare questi dati (che non includono il tuo nome, indirizzo, indirizzo email o numero di telefono) sulle tue visite a questo e altri siti web per creare annunci pubblicitari su prodotti e servizi che potrebbero interessarti. Se desideri ulteriori informazioni a questo proposito e per conoscere le opzioni disponibili per impedire l'utilizzo di tali dati da parte di queste aziende, fai clic qui.
