sabato 18 giugno 2011

L'apporto dei broker all'industria del fotovoltaico

Le aziende operanti nel settore delle energie rinnovabili, con particolare riferimento al solare fotovoltaico, dovrebbero valutare accuratamente l'adeguatezza delle coperture assicurative e delle modalità di risk management, al fine di riparametrare il livello di tutela a uno scenario di rischio molto più complesso del normale. Attraverso l'intervento del broker è possibile predisporre un piano assicurativo capace di tutelare l'intero processo produttivo. Le soluzioni variano a seconda del tipo di progetto, ma vanno sottolineate alcune coperture. Le polizze cauzioni sono fondamentali per la protezione di chi costruisce l'impianto dagli obblighi derivanti dal contratto. La copertura trasporti, legata alle esigenze di fornitura, ha lo scopo di tenere indenne l'assicurato qualora macchinari e/o componenti oggetto delle forniture vengano danneggiati durante il trasporto. Il rischio di montaggio (erection all risk) oltre ai rischi derivanti dalla costruzione, può indennizzare i ritardi nel completamento dell'opera per i danni in fase di montaggio che fanno slittare la consegna dell'impianto. Infine, il rischio di esercizio è garantito da una copertura all risk che risarcisce tutti i danni materiali diretti causati da eventi accidentali agli enti assicurati. La polizza può essere estesa ai danni indiretti derivanti dalla forzata interruzione o riduzione dell'attività assicurata (business interruption) per effetto di un sinistro indennizzato nella sezione danni materiali. La copertura può prevedere anche una sezione di Rc Terzi e può essere estesa anche alla Rco e alla Rc prodotti. L'unica copertura che ancora il mercato stenta a rilasciare è quella relativa all'effettiva produzione di energia rispetto al progetto realizzato. Come già in passato, infatti, gli assicuratori mostrano forte ritrosia a garantire eventi privi di statistiche di avvenimento.

venerdì 17 giugno 2011

Siglato un accordo tra Assigeco e April Italia

Assigeco, società indipendente di brokeraggio assicurativo milanese, ha sottoscritto un accordo con April Italia per garantire la protezione legale dei viaggiatori. Dai primi di maggio, infatti, la Polizza Tutela del Viaggiatore, che fa parte della nuova linea Tutela Legale sviluppata da April Italia in partnership con la compagnia di assicurazioni Tutela Legale S.p.A. è disponibile su Polizzaviaggi.eu, piattaforma online a firma Assigeco per la vendita di polizze assicurative legate al turismo business e leisure. La polizza rientra, nello specifico, nella categoria Solutio Tutela Legale Famiglia e ha l'obiettivo di assicurare, in caso di viaggio sia in Italia, sia all'estero, non solo il contraente ma anche anche il contraente ma anche il suo nucleo familiare.

martedì 14 giugno 2011

Aiba e Das rinnovano la convenzione

L'Aiba, Associazione italiana broker di assicurazioni e riassicurazioni, e Das, compagnia assicurativa di Alleanza Toro (Gruppo Generali) specializzata nella tutela legale e guidata dall'amministratore Roberto Grasso, hanno rinnovato la convenzione che prevede l'offerta di una copertura di tutela legale alle oltre 1.400 aziende aderenti all'Associazione presieduta da Francesco Paparella. La convenzione tutela i diritti dei broker in ambito penale e civile e prevede il rimborso di tutte le spese di giustizia e dei costi sostenuti per l'intervento dell'avvocato e degli eventuali periti. In particolare, fra le spese garantite dalla polizza rientrano quelle per l'intervento di un legale, del perito tecnico d'ufficio, del consulete tecnico di parte, ma anche le spese di giustizia e quelle per il legale domiciliatario. Sono inoltre comprese le spese liquidate a favore di controparte in caso di soccombenza, oltre a quelle necessarie all'indagine per la ricerca di prove a difesa. La garanzia è estesa anche agli eventuali contenziosi con l'Isvap. Das mette anche a disposizione un servizio di consulenza legale telefonica al fine di impostare correttamente rapporti e contratti e per chiarimenti su interpretazioni di leggi, decreti e normativa.

lunedì 13 giugno 2011

Nasce l'agenzia antifrode sui sinistri auto!

In attesa dell'istituzione a livello nazionale dell'agenzia antifrode sui sinistri auto, si muove qualcosa in chiave locale. La Provincia di Crotone, infatti, ha anticipato i tempi istituendo un'agenzia provinciale antifrode sulla sinistrosità stradale dell'ente stesso. L'intento è quello di  realizzare una banca dati provinciale sulla incidentalità che produce lesioni alle persone, allo scopo di consentire la catalogazione e la verifica di tale tipologia di eventi, che si verificano sul territorio crotonese. In particolare, il centro di monitoraggio dell'amministrazione provinciale ha realizzato un software che consente direttamente all'agente di pubblica sicurezza che rileva il sinistro stradale di condividere le informazioni caricate tra i soggetti autorizzati all'accesso al data base. La Provincia di Crotone ritiene che il fenomeno legato all'infortunistica stradale nel suo territorio manifesti incongruenze rilevanti. Infatti risulta essere la provincia italiana dove si registra la più alta percentuale di sinistri auto con lesioni (44% del totale accertato).

giovedì 2 giugno 2011

Il problema delle compagnie non autorizzate o a rischio crack scuote il mercato delle assicurazioni

Compagnie straniere a rischio crack oppure non autorizzate. E crescente evasione dell'obbligo assicurativo nell'Rc auto. La crisi economica sta provocando una crescita preoccupante di alcuni fenomeni distorsivi che investono l'industria italiana delle polizze. L'allarme è stato lanciato dall'Aiba nel corsi di un convegno tenutosi a Roma dal titolo: "Il mercato assicurativo europeo e italiano: vigilanza, affidabilità e tutela dei consumatori".

"In un periodo di crisi economica come quello attuale, c'è un'esasperata attenzione ai costi. Sul mercato italiano si affacciano imprese che offrono tariffe convenienti ma non hanno la solidità patrimoniale necessaria. Scegliere bene la compagnia rappresenta un momento fondamentale del nostro servizio - ha dichiarato Francesco Paparella, presidente dell'Aiba - come broker non possiamo assecondare richieste di copertura da parte di assicuratori non affidabili: in un momento di difficoltà non è certo facile, ma in casi del genere dobbiamo avere la forza di farlo nei confronti del cliente. Nella valutazione della compagnia, il rating rappresenta solo un indicatore. Bisogna guardare anche ad altri parametri di tipo operativo, come l'efficienza nel servizio di liquidazione dei sinistri. La scelta, inoltre, non è per sempre: bisogna seguire l'evoluzione del mercato ed essere pronti a cambiare assicuratore: il broker, del resto, non ha alcun vincolo di dipendenza. Abbiamo salutato con soddisfazione l'arrivo nel nostro Paese di compagnie straniere che operano in Italia in libera prestazione di servizi - prosegue Paparella - perché questo processo avrebbe consentito un ampliamento di un mercato eccessivamente concentrato: purtroppo, però, non sempre queste imprese possiedono le caratteristiche e i requisiti che vorremmo avessero. Il lodevole obiettivo dell'Unione Europea di aumentare la concorrenza del mercato non si è tramutato in un vantaggio per i consumatori perché sono difformi le norme di operatività richieste in ogni Paese. In Italia esistono vincoli normativimolto stringenti che garantiscono la miglior protezione dei consumatori, ma com'è accaduto, possono essere aggirati costituendo un'impresa in altri Paesi dell'Unione Europea per iniziare poi l'operatività sul territorio italiano in regime di libertà di servizi. Se si vuole un mercato unico, le regole devono essere uguali per tutti: i broker italiano hanno un carico burocratico e legislativo stringente e superiore a quello degli intermediari tedeschi o irlandesi, e questa disparità di trattamento si traduce in un ostacolo alla libera concorrenza. Chiederemo - continua Paparella - al legislatore europeo di apportare miglioramenti alle norme che regolano i regimi di libertà di prestazione di servizi e di stabilimento, perché le imprese e gli intermediari che ne vogliono usufruire devono avere solide capacità tecniche e finanziarie, per evitare gli spiacevoli precedenti che hanno messo a rischio la tutela dei consumatori".

lunedì 30 maggio 2011

Rc auto: aumentano le compagnie fantasma e senza autorizzazione

Nell'aprile dello scorso anno l'Isvap ha vietato la prosecuzione dell'attività assicurativa all'European Insurance Group, compagnia con sede a Malta ma costituita da soggetti italiani, che operava in Italia dal gennaio 2009 in regime di libera prestazione di servizi: l'istituto di vigilanza aveva riscontrato irregolarità tali da pregiudicare gli interessi dei clienti. Secondo l'Aiba, è in crescita anche l'evasione dell'obbligo assicurativo, confermata dall'incremento dei risarcimenti pagati dal fondo di garanzia per le vittime della strada per i sinistri con veicoli non assicurati o non identificati: nel 2009 gli indennizzi erano stati 42.000, l'anno scorso circa 51.000. Un altro fattore di rischio per la tutela dei consumatori è il deciso aumento delle compagnie fantasma, senza autorizzazione, che esercitano l'attività principalmente nel settore della Rc auto e, nel ramo cauzioni nelle regioni meridionali, quelle a maggior rischio, offrono condizioni talmente favorevoli rispetto a quelle tradizionali dall'essere fuori da ogni regola di mercato, esponendo i consumatori a future scoperture. Dall'inizio del 2011, l'Isvap ha già segnalato la circolazione di contrassegni falsificati emessi da nove imprese, rispetto alle 13 del 2010, che non erano autorizzate allo svolgimento dell'attività assicurativa. E' un fenomeno in crescita che danneggia il mercato e ne indebolisce la credibilità ma riporta l'attenzione anche sul ruolo determinante del broker, che misurando l'affidabilità e la correttezza del mercato solleva i clienti da ogni rischio e collabora attivamente con le istituzioni nel portare alla luce ogni anomalia.

sabato 28 maggio 2011

Ania e Isvap sostengono che sono possibili riduzioni delle tariffe Rc auto

Il fronte dell'Rc auto è sempre caldo. Ania e Isvap sostengono che sono possibili riduzioni delle tariffe Rc auto, ma da alcuni mesi si registrano incrementi decisamente superiori all'inflazione, sottolinea Paolo Landi, segretario generale di Adiconsum, con rincari fra il 10% e il 20% soprattutto al Sud, dove oltretutto si è registrato un peggioramento del servizio, con la chiusura di centri di liquidazione sinistri. La conciliazione obbligatoria, che dal prossimo anno riguarderà anche la Rc auto, comporterà ulteriori costi perché non si potrà più fare ricorso al giudice di pace, che è gratuito: gli organismi che offrono questo servizio stanno nascendo come funghi, e questo desta delle perplessità in merito alla loro qualità. Sulle proposte di riforma della Rc auto non esistono gravi divergenze, l'Isvap ha fatto un eccellente lavoro di sintesi e le ha trasmesse a Governo e Parlamento, ma quelle misure non vanno avanti. Bisogna premiare maggiormente gli assicurati virtuosi, per esempio quelli che fanno accertare i danni in tempi brevi o fanno riparare la vettura presso la rete delle carrozzerie convenzionate con la compagnia.

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