Fin dal 2007 forniamo notizie utili e curiosità dal mondo delle assicurazioni
venerdì 27 maggio 2011
Corte di Giustizia: tariffe Rc auto simili per uomini e donne
I giudici della Corte di Giustizia dell'Unione Europea hanno imposto l'alt alle discriminazioni tra i sessi in materia di accesso ai beni e servizi, nonché alla loro fornitura. La decisione stabilisce, inoltre, che a decorrere dal 21 dicembre 2012 non sarà più possibile in alcun modo derogare alla prescrizione della direttiva 113 del 2004. In materia assicurativa, finora, la maggiore aspettativa di vita delle donne determinava un maggiore costo per le polizze vita ma anche, data la minore frequenza dei sinistri da parte delle conducenti donne, una netta diminuzione dei premi della responsabilità civile auto obbligatoria. La decisione ha alimentato diverse polemiche. La federazione degli assicuratori europei, per esempio, si è dichiarata "profondamente delusa dalla sentenza", mentre le associazioni dei consumatori hanno sottolineato come "sia profondamente ingiusto che le donne, in particolare quelle più giovani, saranno d'ora in poi costrette a pagare premi di responsabilità civile auto più alti nonostante causino incidenti meno gravi e meno costosi rispetto ai maschi". La commissaria alla Giustizia dell'Unione Europea, Viviane Reding, ha annunciato che la commissione europea "esaminerà attentamente le implicazioni della sentenza". Ma la stessa Reding ha anche ricordato che già molti Paesi europei (in particolare Belgio, Bulgaria, Cipro, Estonia, Lettonia, Lituania e Olanda) applicano ormai da tempo tariffe simili sia per gli uomini che per le donne.
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giovedì 26 maggio 2011
Siglato accordo tra Aec Underwriting e Vh Italia per la sottoscrizione dei rischi grandine ed altre avversità atmosferiche
Aec Underwriting agenzia di assicurazione e riassicurazione SpA (agenzia di sottoscrizione specializzata in Italia nei rischi professionali) ha sottoscritto un accordo con Vh Italia (rappresentanza generale per l'Italia della compagnia europea attiva nei rischi grandine ed eventi atmosferici Vereinigte Hagelversicherung Vvag) finalizzato alla distribuzione di soluzioni specifiche inerenti il campo dei rischi agricoli. In particolare, spiega una nota, non si tratterà solo di soluzioni di tipo tradizionale, reperibili presso le compagnie generaliste, ma di una vasta gamma di prodotti dedicati quali la Linea Secufarm. I prodotti di VH Italia combinano l’esperienza maturata in Germania con le tipicità del mercato italiano, al fine di offrire agli agricoltori coperture altamente innovative e flessibili. La Linea Securfarm garantisce condizioni particolarmente vantaggiose come la franchigia scalare che diminuisce, fino ad annullarsi, all’aumentare del danno. L'accordo è stato presentato da Fabrizio Callarà, amministratore delegato di Aec Underwriting, e da Luigi Gazzola, rappresentante generale per l'Italia di Vereinigte Hagelversicherung Vvag.
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mercoledì 25 maggio 2011
Circolano polizze false della Electric Insurance
Circolano polizze false della Electric Insurance, in particolare polizze Rc auto. A dirlo, per mezzo di una nota diffusa a mezzo stampa, è stata l'Isvap che ha tenuto a precisare come siano stati segnalati numerosi casi di commercializzazione, mediante broker o via internet, di polizze Rc auto contraffatte rilasciate dalla compagnia assicurativa Electric Insurance Ireland Limited con sede legale a Dublino, in Irlanda, presso Aon Ins. Managers, sempre a Dublino, Ltd. 3rd Floor The Metropolitan Building James Joyce Street, riportante sui preventivi e sui contrassegni assicurativi il logo Electric Insurance Company. Questa denominazione sociale, evidenzia l'istituto di vigilanza, è del tutto simile a quella dell'impresa Electric Insurance Ireland Limited che ha la stessa sede legale e che, sebbene regolarmente abilitata a operare in Italia in regime di libera prestazione di servizi nel ramo Rc auto, ha dichiarato di non aver mai emesso contratti di questo tipo in Italia e di non avvalersi di alcun broker per la loro commercializzazione. Pertanto risulta nulla l'eventuale stipulazione di polizze Rc auto recanti l'intestazione Electric Insurance Ireland Limited o il logo Electric Insurance Company.
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martedì 24 maggio 2011
Polizze director & officers liability
La compagnia di assicurazioni internazionale Arch Insurance Company (Europe) ha sottoscritto un accordo con il gruppo Intesa Sanpaolo per la distribuzione di polizze director & officers liability (D&O), vale a dire per la responsibilità civile di amministratori, dirigenti e sindaci delle società di capitali. L'accordo, promosso dal broker assicurativo Gpa, prevede che le coperture emesse da Arch Insurance Company siano gestite, per gli aspetti amministrativi e di liquidazione dei sinistri, da Dual Italia, l'agenzia di sottoscrizione guidata dall'amministratore delegato Maurizio Ghilosso che rappresenta Arch per il mercato italiano.
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venerdì 20 maggio 2011
Il boom delle unit linked fa emergere la convenienza dei fondi assicurativi
Per comprendere quali saranno le polizze che caratterizzeranno la raccolta premi del 2011 è sufficiente recarsi presso un campione casuale di agenzie e chiedere consigli agli addetti alla vendita in merito a un investimento che si desidera effettuare in un'ottica di medio periodo. La risposta, nella stragrande maggioranza dei casi, sarà di valutare le opportunità offerte dalle unit linked. E' proprio così? Si tratta veramente di una buona occasione e di una valida alternativa di investimento? Cosa è cambiato nei mercati finanziari, tanto da far emergere con vigore la convenienza dei fondi asssicurativirispetto a strumenti alternativi?
Tanta uniformità di comportamento e di orientamento da parte degli assicuratori non deve sorprendere, nonostante gli sforzi effettuati dal legislatore e anche dagli intermediari per mettere al centro dell'azione commerciale la consulenza e i servizi al cliente. Le politiche commerciali e di budget, infatti, alla fine hanno ancora un forte impatto sul comportamento degli addetti alla vendita delle reti distributive e molto spesso si propone ciò che è utile per la redditività delle reti distributive piuttosto che per la performance dei portafogli della clientela. Questa caratteristica è particolarmente forte nelle reti distributive bancarie che, assieme alle poste, collocano mediamente 65 euro ogni 100 di nuova raccolta del ramo vita. Si comprende, così, perché le reti condizionano la tendenza in atto in tutto il mercato della bancassurance quando si parla di polizze del ramo vita a contenuto finanziario.
La riscossa delle unit linked era evidente già dalla fine dello scorso anno quando le buone performance della raccolta di fine anno hanno segnato una svolta per i dati complessivi di tutto il 2010. Secondo i dati e le rilevazioni dell'Ania, infatti, la raccolta premi delle unit linked nel corso del 2010 ha raggiunto quasi gli 8 miliardi di euro che, pur risultando ancora inferiore ai massimi degli oltre 10,2 miliardi del 2007, ha segnato un netto progresso rispetto ai 3,8 miliardi di premi raccolti nel 2009. I primi mesi del 2011 sembrano confermare questo trend positivo delle unit linked, che trova ampio supporto da parte delle reti distributive bancarie e agenziali. Il fattore commissionale rappresenta, senza dubbio, un elemento importante del maggiore dinamismo di queste formule, ma da solo non basta a spiegare una tendenza che è collegata anche alle mutate condizioni dei mercati finanziari, all'innovazione di prodotto introdotta da molte compagnie e, talvolta, anche alle interessanti performance ottenute da molti fondi assicurativi.
Il 2010 ha registrato una forte crescita della bancassurance e del ramo vita, concentrata soprattutto sulle tradizionali polizze del ramo vita I, che garantiscono il capitale iniziale e una soglia di rendimento minimo che, nell'ultimo biennio, si è spesso rivelata superiore ai tassi offerti dai titoli di Stato a breve termine, e in particolare dai Bot a tre mesi. In questo contesto, le caratteristiche delle polizze a rivalutazione del capitale si sono dimostrate un ottimo strumento per venire incontro alle esigenze di certezza e scarsa propensione al rischio evidenziate dalla clientela. E, nello stesso tempo, hanno contribuito a supportare la redditività delle reti distributive grazie a profili commissionali molto interessanti. In alcuni momenti il loro collocamento, soprattutto da parte delle reti bancarie, ha inciso per una fetta decisamente più consistente della nuova raccolta, togliendo di conseguenza spazio alle future sottoscrizioni, dal momento che un aumento della loro quota non poateva che avvenire se non a rischio di un'eccessiva concentrazione di questi strumenti nei portafogli della clientela.
Tanta uniformità di comportamento e di orientamento da parte degli assicuratori non deve sorprendere, nonostante gli sforzi effettuati dal legislatore e anche dagli intermediari per mettere al centro dell'azione commerciale la consulenza e i servizi al cliente. Le politiche commerciali e di budget, infatti, alla fine hanno ancora un forte impatto sul comportamento degli addetti alla vendita delle reti distributive e molto spesso si propone ciò che è utile per la redditività delle reti distributive piuttosto che per la performance dei portafogli della clientela. Questa caratteristica è particolarmente forte nelle reti distributive bancarie che, assieme alle poste, collocano mediamente 65 euro ogni 100 di nuova raccolta del ramo vita. Si comprende, così, perché le reti condizionano la tendenza in atto in tutto il mercato della bancassurance quando si parla di polizze del ramo vita a contenuto finanziario.
La riscossa delle unit linked era evidente già dalla fine dello scorso anno quando le buone performance della raccolta di fine anno hanno segnato una svolta per i dati complessivi di tutto il 2010. Secondo i dati e le rilevazioni dell'Ania, infatti, la raccolta premi delle unit linked nel corso del 2010 ha raggiunto quasi gli 8 miliardi di euro che, pur risultando ancora inferiore ai massimi degli oltre 10,2 miliardi del 2007, ha segnato un netto progresso rispetto ai 3,8 miliardi di premi raccolti nel 2009. I primi mesi del 2011 sembrano confermare questo trend positivo delle unit linked, che trova ampio supporto da parte delle reti distributive bancarie e agenziali. Il fattore commissionale rappresenta, senza dubbio, un elemento importante del maggiore dinamismo di queste formule, ma da solo non basta a spiegare una tendenza che è collegata anche alle mutate condizioni dei mercati finanziari, all'innovazione di prodotto introdotta da molte compagnie e, talvolta, anche alle interessanti performance ottenute da molti fondi assicurativi.
Il 2010 ha registrato una forte crescita della bancassurance e del ramo vita, concentrata soprattutto sulle tradizionali polizze del ramo vita I, che garantiscono il capitale iniziale e una soglia di rendimento minimo che, nell'ultimo biennio, si è spesso rivelata superiore ai tassi offerti dai titoli di Stato a breve termine, e in particolare dai Bot a tre mesi. In questo contesto, le caratteristiche delle polizze a rivalutazione del capitale si sono dimostrate un ottimo strumento per venire incontro alle esigenze di certezza e scarsa propensione al rischio evidenziate dalla clientela. E, nello stesso tempo, hanno contribuito a supportare la redditività delle reti distributive grazie a profili commissionali molto interessanti. In alcuni momenti il loro collocamento, soprattutto da parte delle reti bancarie, ha inciso per una fetta decisamente più consistente della nuova raccolta, togliendo di conseguenza spazio alle future sottoscrizioni, dal momento che un aumento della loro quota non poateva che avvenire se non a rischio di un'eccessiva concentrazione di questi strumenti nei portafogli della clientela.
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giovedì 19 maggio 2011
Polizza Generali iPiù
La polizza Generali iPiù prevede l'investimento in una unit linked rappresentata da un fondo assicurativo flessibile, denominato Target 2010 - 2025. Il fondo ha, appunto, un orizzonte temporale di 15 anni; i suoi investimenti non devono fare riferimento a un determinato benchmark, e quindi si indirizzano verso tre asset predeterminati: liquidità (da zero al 20% del totale del patrimonio), obbligazionario e azionario (entrambi da zero al 100%). Unico obiettivo predeterminato della polizza è il profilo di rischio del fondo interno, che viene individuato in una volatilità annua media attesa pari al 9,5%; il valore, come avviene nella gran parte delle metodologie utilizzate per delineare i profili di rischio, è espresso come scostamento quadratico medio delle serie dei rendimenti settimanali rispetto al rendimento atteso del fondo interno in esame. A conferma del carattere ibrido tra rivalutabile e unit linked, la polizza Generali iPiù offre la garanzia, alla scadenza del fondo, almeno della restituzione dei premi versati (cosa non prevista in genere per le unit linked tradizionali), al netto dei diritti. Non è tutto: partendo da questa soluzione unit linked, viene offerta al sottoscrittore la possibilità di trasferire (parzialmente dal secondo al quinto anno e totalmente dopo il quinto anno) il capitale in una tradizionale polizza a rivalutazione collegata alla gestione separata Gesav. Nel dettaglio, tra il secondo e il quinto anno lo switch è possibile solo per il controvalore delle quote del fondo interno che eccede la somma dei premi versati. Dopo il quinto anno può, invece, essere chiesto il trasferimento del controvalore delle quote dal fondo interno alla gestione separata Gesav. Questa operazione, nel caso in cui si opti per switch parziali, può essere effettuata una volta all'anno con richiesta scritta da parte del contraente. Il primo cambiamento è gratuito, mentre viene applicata una commissione fissa di dieci euro per i trasferimenti effettuati tra la prima ricorrenza annuale e il giorno che la precede. Dal quinto anno, il costo dello switch sale a 50 euro mentre è gratuito il trasferimento del fondo alla gestione separata Gesav alla scadenza di Target 2010 - 2025. Non sono, comunque, le spese sostenute negli eventuali switch a incidere sul costo complessivo della polizza, ma i vari caricamenti e le commissioni previste nelle varie fasi contrattuali. All'atto della sottoscrizione, per esempio, Generali iPiù prevede un costo dell'1,5% del premio al netto dei diritti di emissione di 10 euro e di 2,50 euro a titolo di diritto di quietanza. Molte polizze unit linked della concorrenza non prevedono commissioni d'ingresso (sotto questo punto di vista la nuova unit linked assomiglia di più a una tradizionale ramo vita I) anche se questa circostanza si ripercuote, però, con gradualità diverse, sulle commissioni di riscatto che si attestano sul 5% tra la seconda e la quinta annualità e si annullano solo dopo quest'ultima scadenza. Oltre alle commissioni di entrata e di uscita (rappresentate da caricamenti e costi di riscatto), il cliente deve pagare anche i caricamenti sui fondi interni. In particolare, su quello che è denominato Af Target 2010 - 2025 è prevista una commissione annua di gestione pari al 2% di cui la quota parte per il servizio di asset allocation degli Oicr collegati e per l'amministrazione del contratto è pari al 90%. Il contratto prevede, come di consueto, anche spese mediante prelievo sulla gestione separata (in questo caso, Gesav). Questa spesa può essere suddivisa in due parti: una fissa (pari all'1,3%) e l'altra variabile (in relazione all'intervallo di rendimento della gestione separata). Se il rendimento della gestione separata è compreso tra il 4,1% e il 4,2% si applicano 0,03 punti percentuali in più alla commissione standard. Ogni intervallo di un decimo in più di rendimento della gestione separata si traduce in un parallelo aumento dei punti percentuali assoluti di incremento del valore trattenuto. Nel 2009, per esempio, il rendimento della gestione separata è stato del 4,41%, cui si applicano 0,12 punti percentuali in più del valore trattenuto sul rendimento. Nel caso specifico, questo valore va aggiunto all'1,3% previsto come commissione base per un totale di 1,42 punti percentuali, che portano il rendimento netto riconosciuto ai sottoscrittori della polizza pari al 2,99% (4,41% - 1,42% = 2,99%). Alla luce di questi caricamenti, il costo percentuale medio annuo per un investimento di 30.000 euro si colloca sul 2,39% per una permanenza di cinque anni; questo valore scende progressivamente al 2,25% per una durata di dieci anni e al 2,18% per una durata di 15 anni.
mercoledì 18 maggio 2011
Polizza Capital New di Mediolanum
La polizza Capital New di Mediolanum permette al cliente di definire la durata del contratto al momento della sottoscrizione (tenuto conto che la durata della copertura non può essere inferiore a dieci anni). Il sottoscrittore può anche scegliere il fondo interno nel quale desidera far confluire i propri investimenti e stabilire in quale forma effettuare i versamenti, optando per il premio unico o, in alternativa, per il piano dei premi programmati. Una volta stabilita, la forma del contratto non è più modificabile. Per quanto riguarda l'investimento in un'unica soluzione, il premio deve essere pari ad almeno 25.000 euro, mentre per le eventuali integrazioni l'importo minimo scende a 5.000 euro. Al contrario di quanto si verifica per molte polizze presenti sul mercato, Capital New di Mediolanum prevede anche la possibilità di sottoscrivere un piano dei premi programmati: in questo caso l'investitore sceglie di versare annualmente importi rivalutabili, il cui importo dovrà essere almeno pari a 500 euro. Sotto il profilo dei costi, è prevista una griglia di commissioni decrescenti in base all'importo versato, come del resto avviene per la formula a premio unico: si passa, infatti, dal 4% (importi inferiori a 50.000 euro), al 3% (tra 50.000 euro e 150.000 euro), al 2% (fra 150.000 euro e 250.000 euro), all'1% (fra 250.000 euro e 500.000 euro), mentre per importi superiori la commissione scende allo 0,25%. Per molte compagnie, invece, i premi collocati oltre la soglia del mezzo milione non prevedono commissioni.
Più articolata è, invece, la situazione delle spese per i contratti con piano dei premi programmati, le cui commissioni variano in funzione dell'importo annuo e della durata del piano. Se, per esempio, il premio annuo lordo previsto è pari a 6.000 euro, la commissione applicata alla prima annualità varia dal 25%, per un piano di durata decennale, e sale progressivamente fino al 54% per una durata di 25 anni e oltre. Le commissioni percentuali per i premi successivi seguono, invece, una logica opposta e tendono a diminuire con l'aumentare della durata dei piani: per un contratto decennale, i caricamenti si attestano sul 9%, mentre per una polizza di 25 anni la commissione si attesta sull'8%. Per i premi successivi, infine, il caricamento minimo si attesta comunque sul 5%, come avviene per i contratti con durata superiore ai 40 anni.
Per essere interpretato correttamente, lo schema provvigionale deve essere analizzato tenendo conto dei bonus fedeltà previsti dalla polizza. Capital New di Mediolanum, anche se nella sola forma con piano dei premi programmati, prevede il riconoscimento di un bonus di fedeltà il cui importo è complessivamente pari ai caricamenti massimi previsti sul premio di prima annualità per contratti con la stessa durata prescelta dall'investitore. Alla fine di ogni periodo di cinque anni a partire dalla data di decorrenza della polizza, viene riconosciuta una quota parte del bonus. Questo valore è determinato in base al rapporto tra i premi versati nel periodo e quelli dovuti complessivamente. Alla scadenza del contratto, la polizza Capital New di Mediolanum prevede, inoltre, l'erogazione di un bonus a scadenza pari a una percentuale di ciascun premio loro versato. Per i contratti a piano dei premi programmati, questo importo è in funzione sia dell'entità del premio annuo lordo, sia della durata del piano. Per esempio, a fronte di un premio annuo superiore ai 1.500 euro, la percentuale da applicare a ogni singolo versamento si attesta sullo 0,65% ogni 12 mesi (se la durata è compresa tra i dieci e i 14 anni). Questa percentuale sale allo 0,75% se la durata è compresa tra 15 e 29 anni e sullo 0,85% se il contratto è lungo 30 anni o più.
Più articolata è, invece, la situazione delle spese per i contratti con piano dei premi programmati, le cui commissioni variano in funzione dell'importo annuo e della durata del piano. Se, per esempio, il premio annuo lordo previsto è pari a 6.000 euro, la commissione applicata alla prima annualità varia dal 25%, per un piano di durata decennale, e sale progressivamente fino al 54% per una durata di 25 anni e oltre. Le commissioni percentuali per i premi successivi seguono, invece, una logica opposta e tendono a diminuire con l'aumentare della durata dei piani: per un contratto decennale, i caricamenti si attestano sul 9%, mentre per una polizza di 25 anni la commissione si attesta sull'8%. Per i premi successivi, infine, il caricamento minimo si attesta comunque sul 5%, come avviene per i contratti con durata superiore ai 40 anni.
Per essere interpretato correttamente, lo schema provvigionale deve essere analizzato tenendo conto dei bonus fedeltà previsti dalla polizza. Capital New di Mediolanum, anche se nella sola forma con piano dei premi programmati, prevede il riconoscimento di un bonus di fedeltà il cui importo è complessivamente pari ai caricamenti massimi previsti sul premio di prima annualità per contratti con la stessa durata prescelta dall'investitore. Alla fine di ogni periodo di cinque anni a partire dalla data di decorrenza della polizza, viene riconosciuta una quota parte del bonus. Questo valore è determinato in base al rapporto tra i premi versati nel periodo e quelli dovuti complessivamente. Alla scadenza del contratto, la polizza Capital New di Mediolanum prevede, inoltre, l'erogazione di un bonus a scadenza pari a una percentuale di ciascun premio loro versato. Per i contratti a piano dei premi programmati, questo importo è in funzione sia dell'entità del premio annuo lordo, sia della durata del piano. Per esempio, a fronte di un premio annuo superiore ai 1.500 euro, la percentuale da applicare a ogni singolo versamento si attesta sullo 0,65% ogni 12 mesi (se la durata è compresa tra i dieci e i 14 anni). Questa percentuale sale allo 0,75% se la durata è compresa tra 15 e 29 anni e sullo 0,85% se il contratto è lungo 30 anni o più.
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