Mutuo Sicuro Persona è, a tutti gli effetti, una polizza vita che, uno o più mutuatari, hanno la facoltà di sottoscrivere a copertura di rischi diversi che, una volta avvenuti gli eventi scatenanti possano inficiare la capacità dei sottoscrittori di adempiere alle obbligazioni assunte nei confronti dell'istituto erogante il finanziamento.
Più in particolare, la polizza Mutuo Sicuro Persona, abbinabile ad un altro prodotto assicurativo denominato Mutuo Sicuro Plus, del quale abbiamo precedentemente parlato in un altro post al quale vi rimandiamo per tutti gli approfondimenti del caso, garantisce la corresponsione, al beneficiario, di un importo pari al debito residuo previsto dal piano di ammortamento del finanziamento alla rata precedente il decesso e nella quota percentuale indicata nel contratto. Non sono coperte né eventuali rate scadute e non pagate né gli interessi, fino alla data di rimborso del sinistro da parte della compagnia.
Mutuo Sicuro Persona ha una durata pari al piano di ammortamento del mutuo che si è sottoscritto. In ogni caso, al compimento del settantacinquesimo anno di età la copertura verrà interrotta.
Dal punto di vista fiscale, sui premi versati, entro il limite massimo di 1.291,14 euro l'anno, è riconosciuta una detrazione d'imposta ai fini IRPEF attualmente pari al 19% del premio stesso. Per quanto riguarda gli eredi, invece, vi è l'esenzione completa sia ai fini IRPEF che per ciò che attiene l'imposta sulle successioni.
Il massimale assicurato è di 160.000 euro per ogni persona assicurata con un massimo di 320.000 euro per mutuo contratto. Il richiedente può avere un'età compresa tra 18 e 65 anni ed il premio è pagabile con la stessa periodicità della rata del mutuo. La polizza può garantire l'intero importo finanziato o solo una parte di esso e la copertura ha efficacia a partire dalle ore 24 del giorno di erogazione del finanziamento.
In media, lo spread del mutuo, all'atto della sottoscrizione della polizza Mutuo Sicuro Persona, vede un incremento dello 0,25% anche se, a dire il vero, in diversi casi, questa assicurazione determina la gratuità delle spese d'istruttoria (250 euro circa), come avviene, ad esempio, nel caso in cui si contrae il mutuo "Giovani Coppie e Single". Per quanto riguarda il pagamento del premio da parte del mutuatario, questi deve avvenire con addebito dei premi tramite RID separato rispetto alla rata del mutuo.
In conclusione diciamo che è consigliabile sottoscrivere sempre una polizza vita a copertura del debito residuo riguardante un mutuo poiché, così facendo, si liberano gli eredi da ogni obbligazione nei confronti dell'istituto di credito erogante che, per il prodotto Mutuo Sicuro Persona della Axa, deve essere la Banca Monte dei Paschi di Siena o comunque una banca del medesimo gruppo.
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sabato 16 maggio 2009
giovedì 8 maggio 2008
AXA: performance deludente nel ramo vita e nei fondi pensione
Anche le assicurazioni risentono della crisi economica mondiale. Questa congiuntura negativa che sta affliggendo i sistemi economici europeo e nordamericano ha condizionato pesantemente anche il comparto assicurativo del colosso Axa, con particolare riferimento al ramo vita ed ai fondi pensione. Il fatturato, nel primo trimestre di quest'anno, è calato del 2,7% ma Henri de Castries, presidente esecutivo del gruppo Axa, ha voluto rassicurare il mercato: "Axa ha retto bene pur in un contesto di turbolenze sui mercati finanziari e di evoluzione della regolazione e delle norme fiscali in alcuni Paesi".
A noi, a dire il vero, pare che il titolo Axa non abbia assorbito tanto bene la crisi. Infatti, l'azione ha subito una svalutazione di quasi il 18% rispetto a 6 mesi fa! "Axa ha affrontato un contesto macroeconomico diffìcile, come il resto del settore, ma è comunque riuscito a mantenere i suoi obiettivi sul lungo termine in tutti i comparti di attività - a dirlo sono stati gli analisti di Société Generale".
Commenti rassicuranti giungono anche da parte degli analisti di Natixis poiché "Axa beneficia di una notevole diversificazione geografica rispetto ai suoi concorrenti". Nel primo trimestre 2008 il giro d'affari del gruppo assicurativo (che in Italia è presente mediante Mps Vita e con una partecipazione del 4% detenuta nel Monte Paschi) si è attestato sui 28,066 miliardi di euro.
Il calo complessivo del 2,7% rispetto allo stesso periodo del 2007 è dovuto principalmente alle difficoltà del ramo vita e dei fondi pensione, aree in cui il volume delle nuove polizze (1,939 miliardi di euro) ha fatto segnare una performance negativa del 6,3% a livello mondiale.
Il calo è stato particolarmente forte nel Regno Unito (-13%), in Giappone (-12%) e negli Stati Uniti (-10%). Negli States, Axa, oltre ad affrontare una difficile situazione economica, ha dovuto scontare anche e soprattutto l'indebolimento del dollaro nei confronti dell'euro, che si fa sentire pesantemente sui conti consolidati.
In flessione anche il mercato francese (-9%), una riduzione leggermente inferiore a quella registrata per tutto il settore nel Paese (-10%). Queste performance negative sono state compensate, in parte, da una tenuta del ramo danni dove il fatturato è aumentato del 2%, raggiungendo quota 8,885 miliardi di euro. Sono andate particolarmente bene la Francia (+3%),
l'area del Mediterraneo (+8%) e l'Asia (+16%). Stagnazione, invece, per le attività nel Regno
Unito (-0,1%) e addirittura calo in Germania (-1,1%) e in Svizzera (-0,9%).
Quanto alla gestione di asset, il fatturato di Alliance-Bernstein e di Axa Investment Managers è cresciuto del 3% (1,071 miliardi di euro). Infine, una buona performance anche per le assicurazioni internazionali (+5,5%, 1,136 miliardi di euro), grazie al buon andamento delle attività nel settore marittimo e nel ramo danni per i beni industriali.
A noi, a dire il vero, pare che il titolo Axa non abbia assorbito tanto bene la crisi. Infatti, l'azione ha subito una svalutazione di quasi il 18% rispetto a 6 mesi fa! "Axa ha affrontato un contesto macroeconomico diffìcile, come il resto del settore, ma è comunque riuscito a mantenere i suoi obiettivi sul lungo termine in tutti i comparti di attività - a dirlo sono stati gli analisti di Société Generale".
Commenti rassicuranti giungono anche da parte degli analisti di Natixis poiché "Axa beneficia di una notevole diversificazione geografica rispetto ai suoi concorrenti". Nel primo trimestre 2008 il giro d'affari del gruppo assicurativo (che in Italia è presente mediante Mps Vita e con una partecipazione del 4% detenuta nel Monte Paschi) si è attestato sui 28,066 miliardi di euro.
Il calo complessivo del 2,7% rispetto allo stesso periodo del 2007 è dovuto principalmente alle difficoltà del ramo vita e dei fondi pensione, aree in cui il volume delle nuove polizze (1,939 miliardi di euro) ha fatto segnare una performance negativa del 6,3% a livello mondiale.
Il calo è stato particolarmente forte nel Regno Unito (-13%), in Giappone (-12%) e negli Stati Uniti (-10%). Negli States, Axa, oltre ad affrontare una difficile situazione economica, ha dovuto scontare anche e soprattutto l'indebolimento del dollaro nei confronti dell'euro, che si fa sentire pesantemente sui conti consolidati.
In flessione anche il mercato francese (-9%), una riduzione leggermente inferiore a quella registrata per tutto il settore nel Paese (-10%). Queste performance negative sono state compensate, in parte, da una tenuta del ramo danni dove il fatturato è aumentato del 2%, raggiungendo quota 8,885 miliardi di euro. Sono andate particolarmente bene la Francia (+3%),
l'area del Mediterraneo (+8%) e l'Asia (+16%). Stagnazione, invece, per le attività nel Regno
Unito (-0,1%) e addirittura calo in Germania (-1,1%) e in Svizzera (-0,9%).
Quanto alla gestione di asset, il fatturato di Alliance-Bernstein e di Axa Investment Managers è cresciuto del 3% (1,071 miliardi di euro). Infine, una buona performance anche per le assicurazioni internazionali (+5,5%, 1,136 miliardi di euro), grazie al buon andamento delle attività nel settore marittimo e nel ramo danni per i beni industriali.
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